Potere antiossidante: ORAC – Oxygen Radical Absorbance Capacity

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Si fa un gran parlare di “radicali liberi”. Si sa che non sono poi così efficaci nel mantenere il fisico al meglio. Anzi, tendono a debilitarlo, o almeno è quello che si dice anche se, la loro formazione è un processo che si verifica molto spesso all’interno dell’organismo. Molte infatti sono le vie biochimiche che hanno come loro intermedi questi elementi molto reattivi.

Cerchiamo di dare una spiegazione semplificata: immaginiamo il fuoco di un caminetto. Il bruciare del legno genera calore (parte utile) ma allo stesso tempo produce cenere (parte inutile) che poi dovremo eliminare per permettere la corretta pulizia ed efficienza del camino. Ahinoi, la sola scopetta di Saggina non è sempre sufficiente per una pulizia totale.

ORAC
Allo stesso modo l’organismo umano “brucia” i cibi ingeriti per respirare, lavorare, pensare, … ma allo stesso tempo produce sostanze di rifiuto, i radicali liberi che, più o meno efficacemente, vengono eliminati. Questi meccanismi di pulizia però non sono sempre efficienti al 100%.

Come fare allora visto che, così come riportano fonti dell’USDA (il dipartimento dell’agricoltura statunitense) lo sviluppo di malattie croniche quali quelle cardiache, Alzheimer e anche alcune tipologie di cancro, potrebbero essere attribuite allo stress ossidativo che allo stesso modo potrebbe essere implicato nel processo di invecchiamento cellulare?

Un corretto stile alimentare ricco in frutta e verdura è considerato una fonte inestimabile dalla quale attingere importantissimi elementi antiossidanti: vitamina C, vitamina E, selenio e antociani, solo per citarne alcuni.

Come si definisce il potere antiossidante di un alimento?

Le unità ORAC, anche se qualcuno sostiene una certa loro inattendibilità, sono spesso utilizzate per dare un valore alla capacità antiossidante di un alimento o una sostanza particolare. Per una efficace “protezione antiossidante” l’USDA raccomanda una assunzione giornaliera di unità ORAC comprese tra 1000 e 5000, mentre la FDA (Food and Drug Administration) ne suggerisce circa 7000 che corrispondono a circa 2-4 porzioni di frutta fresca e 3-5 di verdura fresca al giorno dove 1 porzione equivale indicativamente a 150 grammi per la frutta o il suo succo, 250 grammi per gli ortaggi e 50 grammi per la verdura a foglia.

ORAC

Riportiamo a seguire i valori medi di ORAC associati a 100 grammi di alcuni alimenti freschi iniziando dalla categoria “frutta e verdura” passando poi alle “erbe aromatiche”: rosa canina, 96150; sambuco 15000; lampone 10000;  mirtillo selvatico 9600; carciofi 9400; prugna 6100; mora 5900; aglio 5700; broccoli 3000; arancia 2000; salvia 32000; maggiorana 27300; origano 13970; basilico 4800. 

 

Let’s food together!

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