Summer foo(d)sion tour: dall’Europa all’Asia

in IDEAS/Salty

Ci dispiace ammetterlo ma l’autunno si avvicina. I più fortunati iniziano le meritate vacanze, altri rientrano da lunghi viaggi e noi, per tenere viva l’estate, percorriamo con Voi le infinite strade del FOOD.

GAZPACHO, COUS COUS con zucchine e POLLO speziato al lime con crema di YOGURT.

Let’s start with GAZPACHO (che in andalusia, dove sembra essere originario, lo si identifica come gazpacho andaluz o sopa fría).

Gli ingredienti e le quantità indicate, in media, permettono di preparare 4 porzioni (o meno, dipende da quanto “golosi” siete!)

900 g circa di pomodori che, tolta le “parte interna”, forniranno circa 550 grammi di prodotto finito.
200 g di peperoni rossi (1 di media grandezza)
200 g  di peperoni verdi (1 di media grandezza)
200 g di cetrioli freschi (1 di media grandezza)
150 g di pane dal quale otterremo circa 60 g di “crosta” e 90 g di “mollica” (noi abbiamo utilizzato una pagnotta di pane di riso “fresco”, va bene anche se è “raffermo”)
75 g di aceto (noi abbiamo utilizzato quello di mele, va bene anche quello bianco da vino)
75 g di acqua naturale fredda
70 g (50 g + 20 g) di olio extra vergine di oliva
60 g di cipolla dolce (noi abbiamo utilizzato una cipolla rossa tipo Tropea)
1 spicchio d’aglio (fortunatamente, avendolo a disposizione abbiamo utilizzato l’aglio di Caraglio)
come da propria abitudine, sale e pepe (noi abbiamo preferito utilizzare solo il sale)

Come procedere?

Iniziamo dalle verdure e sbucciamo la cipolla, tagliata a fettine più o meno spesse la mettiamo a bagno in acqua fredda cambiando l’acqua almeno 2 volte nell’arco di 15 minuti. In questo modo il gusto di questa verdura sarà meno “aggressivo”. Il cetriolo va sbucciato, tagliato grossolanamente e messo da parte.

cetriolo_1

Il pomodoro và tagliato a metà e pulito della parte interna

pomodoro_1

alla quale viene aggiunto un pizzico di sale e lasciata scolare su di un colino per 10 minuti raccogliendo il “succo” in un idoneo recipiente nel quale sarà già stato messo l’aceto, l’acqua fredda, l’aglio sbucciato e sminuzzato e la mollica di pane che è stata precedentemente separata dalla crosta. Si puliscono della parte interna anche i peperoni tagliandoli a listarelle.

verdure_tagliate_1

La crosta di pane messa da parte può essere cubettata e tostata, poco prima del servizio, in una padella con 20 g di olio extra vergine di oliva ben caldo e servita unitamente al gazpacho.

pane_crostini_1

Tutte le verdure vanno frullate una prima volta ottenendo un composto che va filtrato con l’aiuto di un colino “cinese”.

cinese_1

La parte “solida” va omogeneizzata il più possibile con l’aiuto di un mixer ad immersione (minipimer) mentre la parte “liquida” va aggiunta tutta (poco alla volta)  per agevolare questa operazione ed ottenere una crema più “fine” della precedente.

cinese_2

Si aggiunge la mollica imbevuta di acqua, aceto e del “succo” di pomodoro,sale ed eventualmente pepe secondo i propri gusti. Si frulla ora per la seconda volta (1-2 minuti alla massima velocità) aggiungendo l’olio a filo (50 g).
Ecco ottenuto il gazpacho che andrà fatto riposare e raffreddare in frigo per il tempo ritenuto necessario.

gazpacho_1

Anche se non c’è una regola assoluta, noi preferiamo un gazpacho decorato e servito freddo (9-11 °C).

gazpacho_decorato

COUS COUS follows e anche in questo caso ci riferiamo a 4 porzioni.

250 g di cous cous (che tipicamente e tecnicamente è semola di grano duro)
250 g di acqua
200 g di zucchine (2 zucchine medie grandezza)
40 g di burro
30 g (15 g + 15 g) di olio extra vergine di oliva (2 cucchiaio colmi)
4-5 g di sale (1 cucchiaino colmo)
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere

Mettere l’acqua, il sale e l’olio extra vergine di oliva in una pentola delle adatte dimensioni e portare ad ebollizione.  Nel frattempo, in una padella scaldare a fiamma viva 15 grammi di olio extra vergine di oliva (circa 1 cucchiaio colmo) con la curcuma e, dopo aver tagliato le zucchine a rondelle oblique, spadellarle per 5 minuti saltandole frequentemente. Il risultato finale dovrebbe essere quello di “zucchine croccanti, dorate e non bruciate” o, se risulta più chiaro, “zucchine dorate, semicrude“.

zucchini_padella_1
Quando l’acqua bolle, aggiungere il cous cous, lasciare bollire per circa 30 secondi e spegnere il fuoco. Aggiungere il burro e coprire la pentola con il coperchio o con un panno. Lasciare riposare per almeno 5 minuti al termine dei quali si aggiungono le zucchine ancora calde saltate in padella e, mescolando gentilmente con un cucchiaio di legno, si “sgrana” il cous cous e amalgamano gli ingredienti.
Se preferite, potete servirlo da solo ancora caldo o intiepidito dopo un riposo a temperatura ambiente di almeno una decina di muniti. Anche qui, no rules anche se noi preferiamo il secondo caso e come accompagnamento a del POLLO SPEZIATO al LIME con crema di YOGURT.

Come si prepara?

Questa volta, gli ingredienti sono per 2 porzioni, raddoppiate le quantità se ne volete 4!

200-220 g di petto di pollo
2 lime (di grandezza media)
1/2 cucchiaino di paprika dolce in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
1/2 cucchiaino di zucchero (noi abbiamo utilizzato quello grezzo di canna, va bene anche quello bianco di barbabietola)

Si sbucciano i lime e si sminuzzano le scorze.

lime_sbucciato

Si prepara la “marinatura” miscelando in un contenitore adatto il succo di 2 lime e le loro bucce sminuzzate con la paprika dolce, lo zenzero, la curcuma, lo zucchero. A questa si aggiunge il pollo tagliato a listarelle. Si lascia marinare per almeno 1 ora in frigorifero (2 ore è meglio) avendo cura di coprire il preparato con della pellicola per alimenti.
Questo processo, usato spesso anche per il pesce, ha diverse funzioni e in questo caso contribuisce ad “intenerire” le fibre muscolari e ad “insaporire” la carne. L’effetto finale sarà quello di avere una carne “morbida e profumata” anche senza l’utilizzo di grassi durante la cottura.

pollo_marinato_1

Una volta completata la marinatura, togliere manualmente la maggior parte delle bucce di lime e nel frattempo riscaldate a fuoco basso una padella antiaderente nella quale, una volta ben calda, verrà cotto il pollo.

pollo_padella

La cottura può essere soggetta a variazione, in ogni caso, è adeguata quando la carne al proprio interno è di colore “bianco” (cotta). Come regola generale, la carne di pollo ancora “rosa” (cruda) non va consumata.

L’accompagnamento a questo “piatto completo” è la crema di yogurt preparata con lo stesso metodo utilizzato in un tipico dolce indiano, lo Shrikhand.

Dello yogurt magro non zuccherato (quantità a piacere) viene posto a scolare, in frigorifero per almeno 2 ore, su un colino rivestito con una garza sterile. Se si fa scolare lo yogurt in frigorifero per più ore, la consistenza tenderà ad aumentare proporzionalmente. Oltre un certo limite, diciamo 12-18 ore, non sembrano esserci differenze apprezzabili.

colino_yogurt_1

Un recipiente idoneo, riposto al di sotto, è necessario al fine di raccogliere la parte sierosa liquida che si separerà e andrà eliminata.

yogurt_siero_1

Il prodotto che si ottiene ha aspetto e sapore del tutto paragonabili a quelle dei classici “latticini spalmabili” con il vantaggio, rispetto ad alcuni di questi, di mantenere la maggior parte delle proprietà nutrizionali dello yogurt (basso o nullo contenuto in lattosio, fermenti vivi, …) e di essere privo di additivi. Il prodotto in eccesso può essere conservato in frigorifero (0 °C / +4 °C) in un idoneo recipiente chiuso e consumato entro un paio di giorni. La fantasia poi può suggerirvi impieghi alternativi.

Detto ciò, vediamo il risultato finale!

cous_cous_pollo_2

Cosa manca?

Una freschissima birra!

birra_bianca

In abbinamento, servita a 4 °C, la Belga “Blanche de Namur” della famosa Brasserie du Bocq, birra bianca ad alta fermentazione con grado alcolico pari a 4,5 e vincitrice nel 2009 del “The Best Wheatbeer in the World”.

Dedicato a chi viaggia…anche solo con la fantasia e la creatività!

Let’s fusion together!

4 Comments

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