Ziferblat: la caffetteria social

in Concepts and Design/WORLD

Ziferblat ha aperto a Londra (388 Old Street) la prima filiale nel Regno Unito della catena russa dove “all’interno tutto è libero tranne il tempo trascorso lì” al costo di 3 pence per un minuto.

Ziferblat è un luogo dove ognuno può sentirsi a casa: l’ospite è invitato a prendere un orologio sveglia nella credenza dell’entrata segnandosi il tempo d’arrivo e di sentirsi libero di essere se stesso nel rispetto dello spazio e delle altre persone. All’interno del locale si può usufruire degli snack gratuiti (biscotti, frutta, verdura), o preparare il proprio cibo in cucina; lavorare, fare arte, leggere un libro, suonare il pianoforte, fare conoscenza con altre persone, partecipare ad eventi, bere tanto tè o caffè. In sostanza ogni ospite diventa un micro-inquilino dello spazio dove tutto è gratuito, tranne il tempo speso all’interno.

Ziferblat London

L’idea è nata da una poesia

L’idea come spesso accade è nata da una passione e da una necessità. La passione è quella della poesia, la necessità è quella dell’incontro del gruppo di poeti.

A Mosca infatti, qualche anno fa, un gruppo amanti di poesie classiche aveva pensato di stampare alcuni incantevoli versi in cartoline laminate e lasciarle in posti inaspettati della città così che i passanti li potessero trovare e collezionare. L’iniziativa ebbe da subito un grandissimo seguito, i cittadini erano entusiasti di questa diffusione di cultura. Il problema sorgeva quando le cartoline finivano e il gruppo di amanti della poesia si doveva incontrare per discutere quali altre poesie stampare. Ogni volta dovevano riservare dei posti in qualche caffetteria, spiegare quanto stavano facendo e ordinare per forza qualcosa. Nacque quindi l’esigenza, dato il successo dell’operazione, di creare uno spazio loro dove potersi incontrare liberamente.

Inizialmente questo spazio divenne un piccolo attico in un vialetto nel centro di Mosca affittato da un membro del gruppo. All’inizio i creatori delle poesie da tasca si incontravano li e dopo poco iniziarono ad invitare buona compagnia. Potevano fare qualsiasi cosa gli piacesse: suonare il piano, scrivere libri, recitare poesie, conversare con amici e farne di nuovi, preparare il caffè. Dopo poco però, quando iniziarono a scarseggiare sedie, sgabelli e tazze divenne evidente che era giunto il momento di espandersi. Si spostarono in un vecchio edificio di fronte. E così, nell’autunno del 2011, nacque il primo Ziferblat.

Dato che la nuova location oltre che più grande era anche più costosa i creatori decisero di formalizzare il rapporto finanziario con gli ospiti. Da qui l’idea di fare pagare gli ospiti per il tempo passato li, oltre che a provvedere a periodiche donazioni. Da subito questa nuova concezione di locale ebbe un grande esito e venne considerato un simbolo della città, tanto che altri gruppi di entusiasti vollero portare la stessa esperienza nelle proprie città.

Così l’idea di franchising nacque. Attualmente i Ziferblat sono 9 in Russia, il primo a Londra e da pochissimo anche a New York. Del tutto indipendenti uno dall’altro e non del tutto simili ma uniti dalla comune idea di libertà di comunione e lavoro creativo.

Se l’idea ha conquistato anche voi e vorreste aprirne uno nella vostra città il fondatore Ivan Meetin vi invita a contattarlo vanmeetin@gmail.com per discuterne insieme.

 

Let’s food together!

 

Cristina Martinelli si occupa di Design della Comunicazione. Dal 2011 su FOOD in progress dove scrive di food design, di food photography, di nuove idee e concept legate all'appassionante mondo del cibo.

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