Il food printing conquista i grandi

in Concepts and Design/WORLD

Nell’articolo “Food Printing al Salone del Mobile” vi avevamo raccontato di un progetto sperimentale di stampa 3D di cibo dell’architetto spagnolo José Ramon Tramoyeres in collaborazione con IAAC. Due anni dopo torniamo a parlare di Food Printing ancora in fase di sperimentazione ma questa volta da parte delle grandi aziende del settore alimentare che iniziano a credere in questa nuova tecnologia. Vi presentiamo un menù a base di stampe 3D dei progetti più interessanti.

 

PASTA

Barilla food printing

Barilla ha ufficialmente annunciato la sperimentazione con la società olandese TNO di Eindhoven di Food Printing in corso da due anni. Le opportunità che questa tecnologia offre a Barilla sono molte. E’ possibile creare cibo personalizzato in base alle esigenze nutrizionali di differenti individui (esempio: una persona anziana ha necessità nutrizionali diverse da una donna incinta o da uno sportivo). Il food printing si presta bene all’utilizzo di ingredienti alternativi molto sostenibili come alghe, semi di lupino, insetti, foglie di barbabietola, ecc…E infine permette di lavorare con la creatività per proporre forme, strutture, texture e gusti nuovi.

Barilla ha in programma l’installazione nei ristoranti che si riforniscono con i loro prodotti di apparecchi tridimensionali per produrre formati ad hoc nella quantità e nel disegno desiderati.

 

CIOCCOLATA

Hershey's food printing

La nota marca di caramelle americana Hershey’s ha siglato un accordo con la società 3D System per esplorare e sviluppare opportunità innovative per l’utilizzo di tecnologia di stampa 3D nella creazione di dolcetti di pasticceria e cioccolato.

 

PIZZA

Nasa food printing

NASA ha collaborato con una società denominata Systems & Materials Research per sviluppare una stampante di pizza per i viaggi spaziali. Il prototipo realizzato utilizza il cibo e gli oli in polvere a lunga conservazione riducendo al minimo l’immondizia a bordo di un veicolo spaziale. Come prima cosa viene stampato uno strato di pasta su una piastra riscaldata che cuoce la pasta, poi una base di pomodoro conservata in polvere e mescolato con acqua e olio. Per ultimo arriva il livello delle proteine con una bella stampata di formaggio.

 

VEGETALI

Foodini food printing

La start up spagnola Natural Machines ha creato Foodini una stampante 3D per alimenti da casa. L’obiettivo è diffondere l’home cooking permettendo di realizzare anche piatti complessi come i ravioli promuovendo così anche la cucina salutare lontana da conservanti, additivi e grassi della maggior parte dei cibi industriali. Oltre che sulla semplicità d’utilizzo anche Foodini gioca sulla creatività dei piatti che si possono realizzare: i tuoi bimbi non mangiano le verdure? Sorprenderli con delle torte salate a forma di dinosauro sarà facilissimo.

Cristina Martinelli si occupa di Design della Comunicazione. Dal 2011 su FOOD in progress dove scrive di food design, di food photography, di nuove idee e concept legate all'appassionante mondo del cibo.

1 Comment

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Concepts and Design

Dessert di Cemento

Nelle strade di una Milano occupata ad accogliere la sua Expo intitolata

Less is More

Nel 2010 l’artista Mehmet Gözetlik ha colpito il mondo intero il suo

Pizza Hut in Italia

Pizza Hut continua a rivoluzionare il mondo della pizza. Dopo il lancio
Go to Top