Food Rorschach

in Concepts and Design/WORLD

Ispirata al test psicologico di Rorschach la fotografa spagnola Esther Lobo ha colato su delle piastre gelato, salsa di pomodoro e molti altri alimenti per poi piegarle a metà ricreando macchie simmetriche come nel famoso test. Allo scopo di dare dimensione alla foto e fornire un punto d’attenzione ha poi inserito il relativo packaging alimentare su ogni macchia, il risultato è l’interessante serie ‘Rorschach‘ alimentari.

Abbiamo fatto alcune domande a Esther Lobo per capire da dove è nato il progetto e in generale la sua passione per la fotografia.

Come hai iniziato la tua carriera da fotografia?

Ho iniziato con la fotografia per caso. Mi proposero di fare foto ai concerti per una rivista dedicata alla musica e ho accettato senza alcuna conoscenza di fotografia, non avevo neanche la macchina fotografica e l’ho presa in prestito. A poco a poco ho imparato studiando e scoprendo tutte le possibilità che mi dava la macchina fotografica come mezzo di creazione e di espressione personale.

Perché hai scelto questo argomento?

Rorschach è un lavoro puramente estetico. Lavorando con l’inchiostro ad un altro quadro mi venne in mente il test di Rorschach e decisi di provare a farne una versione. Avevo voglia di fare una fotografia a colori, così pensando come mescolare i due concetti mi è venuto in mente di usare salse o creme con una texture che abbiano una resa simile ai disegni nei test di Rorschach, diversi in forme, in texture e colori con un’idea farne un mosaico.

Da dove nasce la tua passione creativa?

Quando ho scoperto ciò che la fotografia mi poteva offrire ho cominciato a esplorarne tutte le possibilità. Hanno iniziato ad attrarmi gli autoritratti e le nature morte, e la fotografia generale in cui l’idea e la messa in scena è una parte importante. Mi piace il lato creativo di esso: pensare come plasmare un’idea e realizzare i preparativi necessari. L’ispirazione la si può trovare ovunque, e le idee possono nascere in qualsiasi momento se si lavora a tal fine e se la mente è li concentrata.

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Let’s Rorchach together!

Per maggiori informazioni: www.estherlobo.es

 

Leggi l’intervista integrale

Como has empezado tu carrera de fotografa?

Comencé en la fotografía por casualidad. Me ofrecieron hacer fotografías en conciertos para una revista dedicada a la música y acepté sin tener conocimientos sobre fotografía ni cámara siquiera, tuve que pedirla prestada. Poco a poco fui aprendiendo, consiguiendo mi propio equipo, estudiando y descubriendo todas las posibilidades que me daba la cámara como medio de creaciòn y de expresión personal.

Porque eligiste este tema? 

Rorschach es un trabajo puramente estético. Trabajando con tinta para otra foto se me vinieron a la cabeza los test de Rorschach y decidí hacer una versión de los mismos. Tenía ganas de hacer fotografía en color, así que pensando en como mezclar ambos conceptos se me ocurrió usar salsas o cremas con una textura que permitiera realizar dibujos similares a los de los test de Rorschach, y variados en formas, texturas y colores con idea de hacer una composición en mosaico.

Desde donde nació tu pasión creativa?

Cuando descubrí lo que la fotografía podía ofrecerme comencé a explorar todas sus posibilidades. En seguida me atrajo el autorretrato y los bodegones, y en general la fotografía en la que la idea y la puesta en escena es parte importante. Me gusta la parte creativa de la misma, pensar como plasmar una idea y realizar los preparativos necesarios. La inspiración se encuentra en cualquier lugar, y las ideas surjen en cualquier momento si uno trabaja para ello y está con la mente puesta en ello.

Cristina Martinelli si occupa di Design della Comunicazione. Dal 2011 su FOOD in progress dove scrive di food design, di food photography, di nuove idee e concept legate all'appassionante mondo del cibo.

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